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lunedì 10 giugno 2013

terribili due #1

Ecco le ultime parole famose "io non le parlerò urlando e mai e poi mai alzerò le mani su di lei"

Sull'alzare le mani sono totalmente convinta, al limite faremo a botte quando sarà alta tanto quanto me,
 sul gridare..... meh

No, davvero: ci credevo un sacco alla via del ragionamento e della pacatezza e della dolcezza.
Ci credo talmente tanto che anche ieri, quando sulla  ciclabile mi correva da tutte le parti e puntava alla strada, l'ho richiamata con voce ferma:
"Clem vieni qui amore" 
Accellerava.
"Clem vieni qui!"
mi ignorava totalmente
"CLEM!!!!!"
rideva

E allora da brava mamma pacata e dolce che non usa la violenza fisica e verbale l'ho inseguita e preso la manina
"AIUTOOOOOOOOO"
tutti mi guardavano
"LASCIAMI LASCIAMI AIUTO"
tipo la gente già pensava a un rapimento
"AIUTOOOOOO" e si é buttata a terra.

vi si é mai chiusa la vena nel cervello?

Per fortuna ho risolto senza proferir parola cacciandola dentro a santa fascia ad anelli che mi ero portata "tanto per"
(é già successo infatti che me la sono dovuta caricare a mò di pacco scalciante in spalla e fare dei km fino a casa)

Io mi sento cialtrona. Ma tanto tanto. E adesso ho per le mani una nanetta anarchica alla soglia dei due anni che cerca di affermare il suo io e robe simili ( i terribili due) e io come sempre mi chiedo: "ce la farò?"

lo scopriremo solo vivendo


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giovedì 17 gennaio 2013

10 cose

Quando scrivo un post non sto  a rimuginarci sopra, sono pensieri del momento o della sera prima  di dormire, o dell'attimo di pausa mentre lavoro. Poi li butto giù al volo, nel tempo di cuocere a vapore le verdure o giocare una partita a ruzzle. E' un periodo in cui fatico a trovare il bandolo della matassa. E rileggendo ciò che ho scritto traspare un velo di pessimismo e autocommiserazione. E niente, lei cresce e io ho paura di sbagliare. E di non avere più energie.
Poi la mia amica Bimbuz mi ha giustamente redarguito e richiamata all'ordine invitandomi a leggere questo post qui che deriva da quell'altro post lì. Che sembra che tutte quelle che conosco facciano sta cosa.
Io che non sono mica tanto originale ho copiato subito.

10 MOTIVI PER CUI MI RITENGO UNA MAMMA decente (eh non ce la posso fare)

1.  Non ho mai cucinato, mangiavo la pizza tipo tre volte a settimana, le tigelle e i tortellini della nonna. Ora Cucino, faccio la spesa di verdure e cerco di variare i menù quotidiani. Ho scoperto il mondo del bio, del vegan, del biodinamico. Separo il salmone dalla pelle anche se poi mi lavo le mani tipo 10 volte e sento puzza di pesce per ore. E non l'ho mai mai e giammai forzata a mangiare qualsivoglia cosa. -La scena quotidiana mi vede urlare come una pazza disperata contro Marco perchè non so che preparare, perché siamo in ritardo sugli orari, perché ho finito le verdure e finisce che a volte, troppo spesso,  faccio un piatto di pasta all'olio e pesce e piselli. E poi non devo inventarmi filastrocche per farla mangiare: se lo vuole bene sennò amen. Compro pesce a manetta.

2.  La porto fuori all'aria aperta quando é possibile. La faccio esplorare, sporcare e andare sugli scivoli da sola da quando aveva 13 mesi, sotto l'acqua in piscina da sempre, sopra i sassi in montagna da quando é nata. La incoraggio senza essere oppressiva. -vabbè questo non so se é un ottimo motivo, non mi costa sforzi ed é più facile gestirla e poi sono in competizione con le mamme del parchetto.

3.  Facciamo sessioni di salti sul letto e le lenzuola si stropicciano e questo lo odiavo, leggiamo millemila volte i libri e facciamo entrare pecore, maiali, gallina e fattore a ripetizione nella fattoria. Poi ripeto, ripeto e ancora ripeto tutte le parole che la fanno ridere. Facciamo giochi stranissimi che prevedono l'uso di tutti gli oggetti della casa, tavolo, sedie e credenza inclusi.
e quando non ne posso più accendo il Mac e la piazzo davanti a quell'allucinata strafatta di BO


4.  Al posto di dj tiesto, radiohead, smashing pumpkins ascolto a ripetizione canzoncine per bambini e ormai le tagliatelle di nonna Pina sono una botta di vita. Nella playlist clemsoniana c'è anche Povia ( non ci riesco a scrivere il suo nome, orrore)

5.  Non alzo  la voce, sorrido, parlo tranquilla. Non le do pacche, schiaffetti o le urlo addosso. Quando combina marachelle le spiego paziente che non si fa e lei le ripete subito. Non litigo con Marco davanti a lei, non dico (quasi) mai parolacce mentre prima sbraitavo come un'ossessa.
poi corro fuori dalla porta e urlo tipo Tarzan nella foresta

6. Mi informo su tutto, so leggere gli INCI dei prodotti, le etichette alimentari. Leggo manuali, forum e libri. Scelgo giochi stimolanti, materiali naturali. Parlo di pedagogia con le tate dell'asilo e di dermatite atopica con la pediatra con la stessa disinvoltura con cui scalo (scalavo) un 6a in placca in falesia. e faccio la maestrina con le altre mamme che mi guardano pensando "poverina" e la clems manco a dirlo adora i giochi più plasticosi e made in china del suo "cestino dei tesori" anzi suddetto cesto lo lancia in aria e lo pesta saltando. 

7. L'assecondo nei suoi bisogni, anche a costo di camminare per ore i primi mesi e dormire poche ore la notte. Vuole stare tra noi, ha bisogno di abbracciarci e di toccarci. L'alternativa sarebbe lasciarla piangere. Ho provato il metodo Tracy Hogg e ho perso. Dopo settimane le abbiamo aperto le porte del lettone. Siamo i suoi schiavi, anche se si sveglia ogni due ore. Da sempre.
questo non sono sicura sia un ottimo motivo, anzi qualche volta mi vergogno a dirlo. Sbandiero con fierezza la parola coosleeping ma quando sento di bimbi che dormono nel loro lettino e nella loro cameretta mi viene , a volte, un coccolone. Tante parole per dirne una VIZIO

8. vado  a scalare nelle ore più calde e quando arriva l'aderenza (c'é freschino e la roccia non scivola ndr) scappo a preparare la pappa o a farle il bagnetto. Prima stavo fino a quando non tramontava il sole.

9. Ho smesso di guardare le serie tv per giocare con lei, siccome prima delle 23.00 non dorme, passiamo il tempo in altri modi. Non vado più in palestra la sera con gli amici perché non voglio pesare sulla nonna. Quando ,una sera, dormirà, farò una maratona Supernatural e The walking dead che mi basterà per mesi

10. Ho chiesto a Marco perché diamine dovrei essere una bava mamma e mi ha risposto perché dai tutta te stessa. Questa cosa ha diverse chiavi di lettura: non voglio basare tutta la mia vita, i miei Hobby e i miei interessi su di lei, non voglio gravarla di questo fardello. Non mi sento così. Voglio che sia libera di avvicinarsi alle cose spontaneamente, di scegliersi amici, giochi e vestiti senza nessun condizionamento esterno. Spero.
quando tornerà a casa con vestiti rosa di hello kitty rileggerò questa frase e riderò prima di nasconderli per sempre.

Bene ora questa cosa mi darà da pensare nei giorni a venire. Già so che cambierò idea mille volte e cambierò le frasi continuamente, come del resto ho fatto fino ad ora.

e mi raccomando MASSIMA BO POTENZA!




martedì 15 gennaio 2013

sottomissione

La guardo dormire e mi sembra bellissima, così piccina, indifesa e tenera.
Perché quando dorme é così: dolce e profumata. Tiepida e delicata, morbida e pastosa.
Da sveglia é una selvaggia che non si fa coccolare nemmeno sotto tortura.
Una piccola peste all'arrembaggio.
Per ora sono tutto il suo mondo, il porto sicuro dove corre quando é stanca, triste o annoiata. (potere della titta, senza quella non ne sarei così sicura)
Ancora in un qualche modo mi rispetta.
Ma
 mi faccio anche qualche para,
tipo
-le dico siediti e lei si alza,
-le dico fermati e lei corre,
-le dico andiamo e si va a nascondere,
-le dico dormi e lei salta,
-non le dico mangia  perchè ho deciso fin da subito che non l'avrei  forzata e almeno quello é uno dei pochi propositi che ho mantenuto da quando è nata.

Nonostante ciò io  rido, oh non ce la posso fare, mi fa troppo sbellicare.
Non abbiamo regole, nessuna delle due.
Mi ha già messo i piedi in testa, sono totalmente sottomessa ma come faccio a fare la mamma quando non ho disciplina nemmeno io per prima?
Quando si insegnano le regole?
quando vanno sgridati i nanetti?
Non lo faccio mai.

E una volta che dicevo "quando sarò mamma il mio bimbo non farà.........blea bla bla......"

Eh ne dicevo di stronzate.




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sabato 8 settembre 2012

il peggio del campeggio

Io le mamme le ho sempre percepite come adulte.
Anche adesso che ho Clems, le guardo e mi sento piccola, quella che non c'entra nulla in mezzo al gruppo, quella che vive di battute, quella che finisce col prendersi la ramanzina.
Anche se sono più vecchia di quasi tutte.

Qui in campeggio sto dando il peggio di me.

Ci sono le gemelline inglesi -3 anni- le sorelline francesi -4 e 8 anni- e c'è Tellman -5 anni- bambino tedesco.
Non lo posso vedere.

Ieri l'altro ha dato un calcio a clems buttandola giù dalla scaletta del trampolino, pensava di non essere visto. E' caduta a terra,  rimasta spaparanzata 10 secondi a braccia aperte. Non ha detto bao. Si è rialzata ed è tornata su.

 Orgoglio di mamma, l'ho amata intensamente..

Lui ha fatto un sorrisino, come un affamato davanti a pollo arrosto, con l'acquolina in bocca e pronto a ributtarla giù. E magari pestarla come dessert.
Io ho fatto un sorrisino di puro gusto esclamando "provaci ancora, stronzo, e ti calcio il culo fino ai bagni"
 Non parlano italiano lo so.
E si lo so lo so lo so che è  sbagliato, che sono bimbi, che vanno trattati con amore e dolcezza.
Ma quando vedo il più forte approfittarsene mi va il sangue al cervello.

Ha capito benissimo l'antifona, lui. L'ha fatta salire ed è sparito. Ora mi saluta con rispetto.

Vedo le altre mamme -gli adulti-  parlare tra loro , io sono la cogliona sullo scivolo. Mi aspetto la ramanzina ma non guardano quasi mai.

Sono IO la PIU' forte del parco giochi.

Bimbi tutti in riga che le regole le faccio moi


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