Milano centrale è semideserta, qualche turista, pochi pendolari. Il caldo non molla, siamo i primi ma in breve tempo arrivano tutti. Raduniamo la nostra montagna di roba, camminiamo pesanti con le borse che segano le spalle, i crash sulla schiena e gli zaini davanti. Alcune uscite sono chiuse per lavori, barcolliamo fino al marciapiede, assistiamo a una scazzotata tra tunisini e finalmente ecco il pullman "AEREOPORTO MALPENSA"
Inizia la vacanza,
verso l'inverno africano. Let's go!
Stavolta non ho organizzato il viaggio con il solito entusiasmo, un estate di lavoro intenso e un infortunio alla spalla (distacco del cercine) mi hanno tenuta lontana dalla pale, in combinazione Marco ha un brutto strappo al fianco. allenamento quasi a zero.
E topì che non arriva e la Pma che si avvicina.
Pensieri.
Ma in aereoporto sul crash-pad, mentre aspettiamo che faccia mattina la magia ritorna. Il sapore del viaggio, della vacanza e di ciò che impareremo stavolta. Perchè è sempre così: una lezione di vita. Tutte le volte torniamo ricchi dentro.
18 ore di aereo dopo, svariati film sul monitor del seggiolino, uno scalo ad abu-dhabi e johannesburg e finalmente siamo a Citta del capo.
Finalmente è Africa.

